"Guai a coloro che casa aggiungono a casa e campo affiancano a campo sino a occupare ogni spazio e a diventare i soli proprietari in mezzo al paese. Ai miei orecchi è risuonata la parola del Signore degli eserciti, In verità molte delle case diverranno una desolazione e case grandi e belle rimarranno disabitate" (Isaia, 5:8-9)
Mi è capitato di leggere l'articolo di Baricco pubblicato su Repubblica a proposito di teatro: premesso che di teatro non capisco quasi nulla e premesso che un po' mi annoio ad andare a quel genere di spettacoli, non capisco la sua apertura a finanziamenti dei privati, case editrici comprese. Da un sopravvalutato guru come Baricco me le aspettavo stronzate del genere ma la sua proposta mi ha fatto deprimere ancora di più. Deprimere perchè ci si accorge della pochezza degli scrittori, degli intellettuali, sempre più servi/espressione del mondo commerciali. Senza alcun valore gli scrittori. Senza ormai alcuna importanza. Sanno firmare gli appelli. Dire due o tre cose o parlare di argomenti inutili, sentendosi chissà chi. Attualmente l'argomento di discusssione (ma chissà quanti ce ne sono di "uguale" importanza) è il saggio pubblicato da Wu Ming a proposito del New Italian Epic. (una cagata gigantesca) intorno al quale scrittori/critici si sono divisi e alla fine c'è stata la risposta "de panza" di Wu Ming. il saggio, ripeto è una stronzata, le critiche fanno sorridere pure quelle (pensando soprattutto a chi scrive le recensioni) e i commenti che compaiono sui blog, anch'essi imbarazzanti. Non parlarne è la scelta migliore. Non ne vuoi parlare, no, non ne vuoi parlare, poi ti capita tra le mani un libro "Kafka" con le illustrazioni di Robert Crumb su testi di David Zane Mairowitz (Bollati Boringhieri) e allora tutto ti crolla addosso. Prendo i libri che ho pubblicato e dico "Cazzo...quanto devi ancora faticare Andre"...e ti guardi in giro e ti dici "Quando nasceranno ancora autori del genere? Potranno ancora nascere autori del genere?" Argomenti futili, forse. Voi direte c'è la crisi, le guerre, le ronde, i rimpatri, le leggi vergogna, etc etc. Lo so bene, lo so bene. E c'è da vergognarsi di essere nati su questo mondo. Vergognarsi di essere uomini. Ma questo declino culturale è innegabile, distruttivo. Le coscienze diventano polvere. Il libro ha sempre avuto una funzione vitale, dalla Bibbia, l'Odissea, eccetera eccetera. Ci si è formati sulle letture. E ora? Pensate davvero Che Wu Ming siano degli scrittori? pensate davvero queste cose? Uno scrittore non è chi scrive un libro più o meno buono. Ma è scrivere libri come quelli che scrisse Kafka. Che restano lì. e ti accompagnano per tutta la vita. E ad ogni lettura, generazione, si coglie qualche nuovo spunto.
Che delusione.
Che depressione.
(E intanto un saluto alla batterista, che sì, sorrido, ma mi preoccupo, davvero, con tutto il cuore)
"Una ragazza come te passa tutta la vita accanto a un lago; ama il lago come un gabbiano e, come un gabbiano, è libera e felice. Un uomo capita per caso da quelle parti, la vede, e non avendo niente di meglio da fare, la distrugge, proprio come questo gabbiano. " (Trigorin, Il gabbiano)



ci sono scrittori ai quali sono particolarmente affezionato e Giuseppe Culicchia è uno di questi. i suoi primi tre libri Tutti giù per terra, Paso Doble e Bla Bla Bla sono stati fondamentali per me, li ho letti tantissimo tempo fa e grazie a loro mi sono sentito meno solo, rinfrancato nei momenti neri e rassicurato sul mio desiderio di scrivere. Dopo quei tre libri l'ho un po' perso, non ho più ritrovato nelle sue opere la stessa tensione e interesse che avevo ritrovato nei suoi esordi e ho odiato quel dannato formichiere. Ma lo leggo sempre, qualunque cosa scriva. Perchè lo considero una persona onesta. Lo ricordo tanto tempo fa ad una presentazione dalle mie parti, gli tremava la voce quando parlava, sudava e ricordo la sua mano sulla spalla mentre se ne stava andando e una frase che tengo per me. bellissima. sincera. di una brava persona. ora è uscito questo suo libro, so che ha fatto un po' discutere. è tutto dedicato a Torino. E Torino è, pur con tutte le sue gigantesche schifezze, una città meravigliosa.

un sogno di vita...e la migliore compagnia.


http://lankelot.eu/index.php/2007/04/09/morici-actarus-la-vera-storia-di-un-pilota-di-robot/
non avevo nessuna voglia di parlare del caso Eluana, ma lo faccio perchè è da giorni che ci penso, perchè Lecco è a due passi da casa mia, perchè è un caso di cui da anni se ne parla dalle mie parti, perchè ho ascoltato dal vivo Englaro una volta (e posso dire che non mi convinse moltissimo)...una tragedia portata all'eccesso....un caso difficile...disperato....ognuno sia libera di prendere la decisione che ritiene giusta...ma la vera barbaria è assistere allo spettacolo dei politici di ambedue gli schieramenti, dei giornalisti, dei programmi televisivi che ospitano gente che ha visto eluana ovunque, dellla genuflessione costante alla chiesa che porta oggi i suoi frutti. Non c'è speranza lo confesso. Nessuna. Ti costringono a credere ai miracoli, alle Madonne che lacrimano. rispetto chi crede, liberissimo di farlo, ma non venite a chiedermi di sottostare alle vostre fedi. basta. basta davvero. alla fine faranno santo anche silvio, casini, ferrara, e tutta la compagnia bella.
mi rifugio nelle piccole cose sottostanti.





http://www.art-meter.it/works/?ID=AW000595 andate qui, troverete un quadro di Lisa Massei, un'amica che non vedo da una vita ma alla quale devo tantissimo, anche il fatto di essere vivo. e poi cercate tutti i suoi quadri, e comprateli, consigliateli, cercateli, ricordateveli. ciao
questo è il suo sito: http://www.mielenero.eu/

...cercate questo libro...e se avete dei figli fateglielo leggere...portatelo a scuola...fatelo girare....


i libri per me sono come l'ossigeno, il cibo. un vero amore. fisico. carnale. cerebrale. tutto. fin da piccolo. la compagnia nei momenti neri. il riscatto. la speranza. la riflessione. gli appunti da prendere su un foglio di carta. questo libro, Cinacittà, è diventato uno dei libri migliori che io abbia mai letto. perchè racchiude tutto quello che ho scritto sopra, perchè mi ha lasciato a bocca aperta. perchè un libro controverso. che magari a qualcuno può andare storto. che ha diversi piani di interpretazione. che corre avanti nel futuro e lo narra. perchè è un libro pieno di citazioni toccanti. di sguardi al cinema e alla letteratura. alla realtà contradditoria che ci circonda. un libro meraviglioso. il miglior libro italiano forse che io abbia mai letto.
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